Psicologia Emotocognitiva
Psicologia Emotocognitiva e Depressione nel Post-Partum
fenomeni depressivi con esordio nel post-partum. Comprensione emotocognitiva.
a cura del Dott. Marco Baranello
fondatore teorie emotocognitive e psicologia emotocognitiva
In questo articolo, ricco di nuove nozioni emotocognitive, il Dott. Baranello, psicologo e scienziato italiano, fondatore del paradigma emotocognitivo e della psicologia emotocognitiva, spiega come i fenomeni depressivi nel post-partum (la cosiddetta depressione post-partum) siano meglio concepibili seguendo lo schema del loop disfunzionale senza creare, ad esempio, false associazioni tra disturbo depressivo nel post-partum e fenomeni antisociali come l’infanticidio. Per Baranello le cause di ogni disturbo psicofisiologico sono simultanee all’effetto e in campo psicologico è necessario cambiare completamente ottica rispetto a vecchie concezioni di tipo simbolico, anzi, ogni disturbo avrebbe alla sua base sempre una sola causa che non va però rintracciata nel passato o in dinamiche simboliche. La psicologia, per Baranello, ha necessità quindi di spostarsi sul versante della psicologia scientifica anziché rimanere ancorata ad una ormai anacronistica psicologia filosofica di tipo astratto-simbolista. Le teorie emotocognitive propongono di considerare la depressione con esordio nel post-partum, così come ogni altro problema clinico, come un processo organizzativo di regolazione volontaria dei processi involontari condizionato da una mancata o errata educazione circa i reali processi di funzionamento sistemico. Significa che ogni azione di contrasto psicologica, ambientale, sociale che vada direttamente ad interferire con i processi fisiologici di autoregolazione sistemica va considerata il primo fattore di rischio patogenetico. Questo cambia l’ottica circa la costruzione di programmi di cura in ambito sanitario ed apre la strada a nuove forme di prevenzione in ambito non-sanitario (informazione di massa, educazione,…) basate sul nuovo corpus di conoscenza proposte dal paradigma emotocognitivo. Per Baranello infine non può esistere nessuna associazione tra depressione nel post-partum ed infantidici, creare un legame tra un fenomeno come la depressione che altro non è che il nome attribuito ad un complesso di sintomi codificati da un osservatore e fatti confluire in un dato statistico ed un altro fenomeno come l’omicidio, sarabbe come rintracciare nel parto la causa della depressione nel post-partum. Nessun programma di prevenzione può tenere conto di una simile associazione, così come nessun programma terapeutico in ambito sanitario o nessun programma di informazione mediatica quando basato su assiomi ormai anacronistici. La possibilità di prevenzione è basata sulla capacità della comunità di far proprie quindi assorbine nuove conoscenze che siano più vicine alla realtà funzionale del nostro organismo.
Psicologia Emotocognitiva per una Psicologia Scientifica
le teorie emotocognitive di Baranello applicate in psicologia: verso la psicologia scientifica
a cura del Dott. Marco Baranello
psicologo – scienziato italiano – fondatore teorie emotocognitive
La “psicologia emotocognitiva” rappresenta l’integrazione ovvero l’applicazione nelle scienze psicologiche del paradigma emotocognitivo, una teoria generale sistemico-relativista circa il funzionamento organizzativo di sistemi a qualsiasi livello di complessità.
Una teoria è un corpus di consocenze e acquisizioni che ruotano intorno ad un oggetto di studio, in questo caso l’oggetto di studio sono “i sistemi” ovvero degli “insiemi organizzati funzionalmente” così come essi vengono definiti ed osservati da chi (l’homo sapiens) ne definisce i confini, quale elemento centrale del proprio universo esperienziale. Le teorie emotocognitive fanno capo ad un insieme di conoscenze multi-disciplinari in ambito scientifico che spaziano dalla fisica alle neuroscienze, dall’elettronica alla psicologia.
Psicologia Emotocognitiva nel gioco d’azzardo. Analisi del fenomeno WinforLife
WinforLife può portare ad riduzione globale della spese per il gioco d’azzardo?
a cura di Marco Baranello



